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Comprare gomme online? Ecco come fare

Le gomme sono il prodotto più importante tra quelli che non vengono realizzati direttamente da una casa produttrice di moto, auto o qualsiasi altro mezzo a motore. Rappresentano il mezzo di contatto tra la nostra moto e il terreno, e alle gomme è demandata una parte importante della tenuta di strada, dell’accelerazione, della frenata e della stessa comodità di marcia. Per non parlare dei consumi di carburante. Una buona gomma, ovviamente alla giusta pressione, può esaltare tutte le prestazioni del mezzo, e garantirne la massima sicurezza. Allo stesso modo una gomma scadente, o una pressione errata, possono peggiorare le prestazioni, i consumi, e soprattutto mettere in pericolo la nostra sicurezza.

Per tutti questi motivi, noi motociclisti mettiamo molta attenzione nella scelta delle gomme, confrontando le nostre esperienze con gli altri appassionati, sia sui forum, sia “al bar”, e potendo quindi far tesoro dell’esperienza concreta di appassionati come noi. Una volta ristretta la scelta su alcune marche, e alcuni modelli di gomma, è ovviamente necessario fare anche i conti con il nostro budget, verificando i prezzi della gomma che abbiamo scelto, per la misura che serve a noi, o meglio alla nostra moto. Il modo più rapido per verificare velocemente i prezzi, e trovare ottime offerte, è proprio quello di rivolgersi a siti specializzati nella vendita di pneumatici auto e moto, come SpecialGomme, che ci permettono di beneficiare, anche per questo acquisto, della convenienza e della libertà di scelta che il web ci può garantire.

È possibile verificare la disponibilità di marche e modelli per la misura che ci serve, controllare le caratteristiche di ciascun modello, tra cui resistenza al rotolamento, prestazioni sotto la pioggia e rumorosità, e ovviamente avere a colpo d’occhio il prezzo, sempre molto competitivo. Se decidiamo l’acquisto, possiamo ricevere gli pneumatici tra 3 e 7 giorni lavorativi, e la spedizione è gratuita. Per il montaggio degli stessi, è possibile rivolgersi a uno dei numerosi centri montaggio convenzionati disseminati su tutto il territorio nazionale. Non vengono mai consegnate gomme prodotte da più di 36 mesi, e viene offerta una garanzia di 3 anni a decorrere dopo i 2 che per legge la casa costruttrice del pneumatico deve riconoscere. Acquistare delle nuove gomme per la nostra moto, non è mai stato così facile e conveniente.

Continental, in Italia il bilancio 2016 è decisamente a segno più


Bilanci positivi e picchi record per le gomme Continental, che nel 2016 ha raggiunto con facilità gli obiettivi prefissati; la sfida ora è consolidare la crescita nell’anno in corso, grazie anche al lancio di quattro nuovo pneumatici per moto, presentati all’ultimo salone Eicma.

Un bilancio 2016 chiuso con un segno più accanto ai principali indicatori economici, e un 2017 che attende il lancio di quattro nuovi modelli di gomme, già presentati con successo all’Eicma 2016: è questa la sintesi dello stato di salute, senza dubbio ottimo, del Gruppo Continental, che a livello globale ha visto un incremento delle vendite del 3%, arrivando a circa 40,5 miliardi di euro, con un picco record nei volumi di gomme, che hanno superato quota 150 milioni.

Bene anche in Italia. Anche a livello italiano la situazione è positiva, con la filiale tricolore di Continental che si occupa di pneumatici ha visto crescere tutte le business unit, ossia tutte le linee di prodotto, come dichiarato di recente da Alessandro De Martino, amministratore delegato di Continental Italia.

Stabili le gomme auto. In realtà, il dato italiano per il comparto automobilistico è stato leggermente inferiore alle attese in termini di volumi, pur mantenendosi sostanzialmente stabile; in crescita soprattutto il segmento invernale, mentre di conseguenza sono calate le gomme estive. Tuttavia, la tendenza che emerge è quella di una forte evoluzione del mercato italiano dal punto di vista della struttura distributiva, dove un ruolo di rilievo è ormai giocato dai rivenditori online.

La forza dell’online. Un segmento in cui uno dei pionieri è stato Euroimport Pneumatici, attivo ormai da 10 anni in questo business sul Web, e diventato oggi un punto di riferimento per tutti gli appassionati di due ruote alla ricerca di gomme Continental moto. Un catalogo che a breve si amplierà di quattro nuovi modelli, come annunciato nel corso dell’ultimo salone dell’Eicmadi Milano.

Un nuovo arrivo. La famiglia di pneumatici Continental si amplia innanzitutto con il nuovo Continental ContiRoadAttack 3, dedicato espressamente agli appassionati dello sport touring: questo prodotto, che rappresenta l’ulteriore evoluzione del classico ContiRoadAttack 2 EVO, si contraddistingue per nuove tecnologie, come la TractionSkin (che riduce la “entrata in temperatura” delle gomme, garantendo sicurezza estrema, attraverso una nuovo sistema di stampi per la vulcanizzazione, che elimina la necessità di agenti distaccanti), la MultiGrip (che aumenta la durata e migliora il grip ottimale in angoli di piega estremi), la ZeroDegree (costituita da una spiralatura a 0° in cavi d’acciaio che garantisce stabilità ad alta velocità e ridotto kickback) e infine RainGrip, che migliora l’aderenza sul bagnato.

I modelli per touring, cruiser e città. Aumentata anche la selezione di pneumatici per moto touring e cruiser, che potrà contare sulle versioni ContiTour e ContiLegend (dal design vintage e tecniche come le scanalature multiple per il drenaggio ottimale), gomme studiate su misura per le esigenze di cruiser, chopper e moto custom. Infine, per i biker cittadini è stato pensato il Continental ContiCity, pneumatico “Allround” di nuova concezione che offre un ottimo grip su strada grazie al suo design di forma triangolare.

Obiettivo 2017. Questi nuovi modelli potrebbero aiutare l’azienda a consolidare la crescita conosciuta nel corso di questo 2017 che, “seppure ancora su numeri relativamente piccoli”, come ha ammesso ancora De Martino, ha comunque consentito l’ingresso di Continental “nella lega dei big”, grazie a un 2016 eccellente e di forte accelerazione nelle vendite per il segmento moto.

La strada da fare. Il segreto del successo, secondo l’ad di Continental Italia, è nella produzione di pneumatici “che stanno riscuotendo molto successo, soprattutto da parte degli appassionati e dei clienti finali. Pensiamo quindi di essere sulla strada giusta, come ha dimostrato anche il successo che abbiamo avuto adEicma lo scorso novembre. Insomma possiamo dire di avere svoltato anche sul settore moto e da una situazione di crescita siamo arrivati ad una situazione di stabilità, con spazio per fare ancora meglio”.

Usare la moto in inverno: Come scegliere i pneumatici giusti

Siamo ormai a fine agosto, iniziano ad intravedersi le prime nuvole all’orizzonte e le giornate cominciano ad accorciarsi: l’estate è quasi finita e con essa molti motociclisti pensano a godersi le ultime pieghe prima di riporre la moto nei garage per il letargo invernale. Ciò che più “spaventa” il motociclista durante la stagione fredda tanto da fargli rinunciare alle uscite in moto, sono principalmente due fattori: le temperature rigide e l’aderenza dei pneumatici sull’asfalto. Se per il primo basta procurarsi intimo tecnico ed abbigliamento adeguato (di questo potremo parlarne in un altro articolo), per il secondo il discorso è un po’ più complesso e “tecnico”: la scelta dei pneumatici giusti è fondamentale per godersi ogni metro di strada in tutta sicurezza anche in condizioni di asfalto non ottimali e persino in presenza di pioggia o, ancora peggio, neve.

Fermo restando che la prudenza deve essere sempre in prima linea, dobbiamo innanzitutto prendere in considerazione le condizioni climatiche medie della zona in cui viviamo e delle aree che saranno interessate ai nostri tour in moto: piove molto? E’ possibile la formazione di ghiaccio? E’ una zona soggetta a poca pioggia ma comunque umida tanto da rendere viscido l’asfalto? Ci potrebbe essere neve? Il disegno dello pneumatico, le sue scanalature ed i tasselli, non sono solo una questione “estetica”: è grazie alla loro posizione ed andatura che l’acqua viene drenata migliorando sensibilmente la tenuta di strada della moto. Su un pneumatico, più sono le scanalature (soprattutto se riportate anche all’interno dei tasselli) e migliore è l’aderenza sul bagnato. In inverno infatti non dobbiamo pretendere il miglior grip sull’asfalto per le pieghe “estreme”, bensì la migliore aderenza in presenza di pioggia, sia nell’affrontare una curva che in frenata.

Sempre più spesso si sente parlare di pneumatici termici anche per moto: essi sono costituiti da una speciale mescola in grado di mantenere le caratteristiche di aderenza anche a temperature molto basse. Alcune case stanno sempre più sviluppando pneumatici in grado di mantenere buone doti motociclistiche in presenza di fango e neve, facilmente identificabili con la sigla “M+S” (mood + snow = fango + neve). Se fino a qualche anno fa queste coperture non possedevano l’omologazione necessaria per la circolazione su strada, oggi il discorso sta cambiando, in particolar modo per quanto riguarda gli scooter e le moto maxi-enduro. Pur essendo questi pneumatici prettamente invernali, possono comunque essere utilizzati anche durante le altre stagioni (io stesso ne faccio uso sulla mia vecchia Africa Twin in inverno come in piena estate).

La normativa italiana non obbliga le moto a montare queste particolari tipologie di coperture, mentre le leggi di altri paesi europei lo prevedono eccome (basti pensare alla Germania, dove tra l’altro si svolge il più famoso raduno invernale a fine gennaio: l’Elefantentreffen).

Detto ciò, non mi rimane che consigliarvi di acquistare pneumatici per moto online e godervi la vostra dueruote anche nella stagione invernale che, vi posso garantire, nasconde sensazioni uniche tutte da scoprire!

LAMPS!!!!

 

 

 

In Prova: Pneumatici Metzeler Karoo 3


0;8;16;21;28;_storage_sdcard0_DCIM_Camera_IMG_20140403_172651Quando entrarono sul mercato questi pneumatici, ricordo se ne parlò molto come ottimo compromesso per chi ai soliti giri su asfalto voleva combinare anche quelli su sterrati e tratti in off-road.

Prima di esprimere la mia opinione, tengo a precisare che è il primo ed unico set di pneumatici con tassello che utilizzo, quindi non ho termini di paragone e tutto ciò che scriverò in questo articolo, sono impressioni personali che però ho trovato piuttosto condivise quando ho scritto e letto su forum o pagine facebook.

Comprando l’Africa Twin, ho sentito subito l’esigenza di montare pneumatici di questo tipo e la scelta è ricaduta sui Metzeler Karoo 3. Fino ad ora ho utilizzato un anteriore e due posteriori (quest’ultimo sostituito a settembre prima di partire per l’Albania).

Che dire: le mie opinioni sono un po’ contrastanti. Nel senso che in alcuni momenti mi sono piaciute, in altri un po’ meno. Con questi pneumatici ho percorso le strade di Sardegna (ovviamente), Campania, Basilicata, Albania, Bosnia, Montenegro e Croazia, sotto il sole, sotto la pioggia, nel fango, nei guadi, sulle rocce, sulla terra….quella che mi manca ancora è la sabbia.

Il design è indubbiamente accattivante: bello e con simmetrie alternate, dona alla moto quel senso di “aggressività” che non guasta.

Inizio dalla durata: diciamo che sono abbastanza soddisfatto. Essendo un pneumatico comunque semitassellato, mi aspettavo un consumo maggiore del battistrada, ma i circa 10.000 km dell’anteriore ed i 7000 del posteriore (ed ancora ne ho un altro po’ da consumare), sono accettabili. Da tener presente che il mio peso, oltre a quello dei bagagli durante i vari viaggi, influiscono in maniera significativa. Ovviamente il consumo non è regolare su tutta la gomma, poiché nell’area centrale è maggiore.

Per il feeling di guida mi sono piaciute moltissimo su asfalto asciutto, pietre e terra: aggrappano bene senza slittare più di tanto, e specialmente sulle pietre un po’ più grosse e nella terra battuta, trasmettono una buona sensazione di guida. Appena però incontrano pioggia e fango non danno più molta fiducia. Infatti in queste ultime condizioni bisogna stare attenti ad agire sulle leve dei freni (per le moto sprovviste di ABS) ed all’angolo di piega. La sensazione della moto che non è stabile sull’asfalto bagnato si sente subito, mentre nel fango è con l’anteriore soprattutto che si sente la perdita di controllo del mezzo.

Alle bassissime velocità i tasselli dell’anteriore trasmettono le loro scanalature sul manubrio, ma (forse a causa delle vibrazioni e del rumore della mia Africa Twin) non mi sono sembrate particolarmente rumorose.

Per concludere, i Metzeler Karoo 3 sono pneumatici che forse ricomprerei nuovamente, ma prima mi piacerebbe provare altri semitassellati di altre marche per valutarne le differenze ed ulteriori pregi e difetti. Sicuramente sono un buon compromesso per chi utilizza una moto sia in fuoristrada che su asfalto, in grado di percorrere un bel po’ di chilometri, ma ricordando che non sono né prettamente stradali, né tantomeno per l’off-road.

Come scegliere gli penumatici per la propria moto

Ecco un argomento tanto vasto quanto ostico da affrontare. Sinceramente, anche io ogni volta che devo cambiare gli pneumatici alla mia moto, entro in un vortice che sembra non avere fine.

Come spesso accade prima di procedere all’acquisto, credo che ognuno di noi ha smanettato sul web alla ricerca di opinioni, considerazioni, prove e quant’altro interessa un particolare modello o marca. Ecco quindi che, per ogni pneumatico se ne sentono di cotte e di crude: chi afferma di aver percorso 15000km, chi solo 3000; chi dice di aver fatto curve toccando il gomito sull’asfalto, chi invece sente la moto scivolare…

In generale, per ogni tipologia di moto esiste una fascia di pneumatici che pressappoco ogni azienda produce. Si va dalle racer pure e quindi adatte ala pista, a quelle sportive; dalle touring alle sport-touring; dalle semi-tassellate alle tassellate da puro enduro.

Altra cosa da tener presente è che esistono modelli omologati per la strada ed altri idonei solamente alle competizioni che, di conseguenza, per strada non si possono e non si devono utilizzare.

Allora la domanda sorge spontanea: che modello scegliere?

In base alla mia esperienza, posso rispondere solo con una parola: dipende.

Mi spiego meglio. Dipende innanzitutto dalla moto e, a pari livello, da quello che noi stessi dobbiamo fare con quella moto. E’ inutile che monto un tassellato o un semi-tassellato su una BMW R1200GS, se poi già so che non percorrerò mai strade bianche… magari voglio fare il figo e le compro lo stesso, ma devo essere cosciente che un pneumatico del genere avrà una scarsa durata sull’asfalto ed una minore aderenza in curva e sul bagnato.

Ecco quindi che già abbiamo fatto una prima scelta. A questo punto, se scegliamo una tipologia stradale dobbiamo capire se buttarci sugli pneumatici che hanno maggiore tenuta o che ci garantiscano una percorrenza maggiore. Generalmente gli pneumatici a maggiore tenuta sono quelli che presentano meno scanalature ed hanno una mescola più morbida. Viceversa, quelli che sono più idonei al viaggio, hanno scanalature più frequenti e profonde (per drenare meglio l’acqua sull’asfalto) ed una mescola più dura.

Oltre alla destinazione d’uso del proprio mezzo a due ruote, bisogna tener presente altri fattori per una giusta ed intelligente scelta dello pneumatico: il peso della moto, il nostro stile di guida, l’eventuale carico da trasportare.

Prendendo come esempio il mio caso, possiedo due moto completamente differenti tra loro: una sport-touring Kawasaki 1400GTR ed un’Africa Twin RD04.

La prima so che è una moto destinata ai viaggi, deve sopportare un carico elevato ed essa stessa ha una certa massa (320 kg circa), generalmente trasporta me e mia moglie, e viene utilizzata praticamente tutto l’anno. Per questa moto ho sempre scelto pneumatici che mi consentono una discreta aderenza (non cerco la piega al limite), un’ottima percorrenza (copro distanze non inferiori a 10.000 km l’anno senza fare chissà quali lontanissimi viaggi) e che mi diano una certa garanzia anche sul bagnato (non dimenticherò mai nessuno dei temporali affrontati durante i miei viaggi!).

Per l’Africa Twin invece, scelgo pneumatici semitassellati o comunque (per affrontare viaggi più lunghi) che presentano caratteristiche idonee all’off-road leggero. Questo perchè se non cerco la “piega” con la Kawa, figurarsi con un’Africa Twin! E poi è una moto destinata sia ai viaggi che alle strade bianche. Un tassellato al 100% non avrebbe senso se metto in conto di guidarla anche su asfalto, mentre la tipologia di pneumatico scelto, mi consente di fare l’uno e l’altro.

Per concludere, voglio solo ricordare le ultime cose importantissime: le misure degli pneumatici idonei ad essere montati sulla nostra moto è riportata sulla carta di circolazione, così come l’indice di velocità (che spesso viene trascurato, ma è una caratteristica costruttiva fondamentale degli pneumatici).

Quando acquistiamo un set di pneumatici, chiediamo sempre il mese e l’anno di produzione: non dimenticate che è buona norma montare coperture non più vecchie di due anni dalla data di produzione. Oltretutto se i nostri pneumatici non sono completamente consumati ma ormai li abbiamo montati da oltre due anni, non pensiamoci due volte a sostituirli, ne và della nostra sicurezza e di quella degli altri!!!

E ricordate: partire sparati come missili al semaforo, serve solo a ridurre la durata dei nostri pneumatici… chi è in macchina o i passanti che ci vedono partire a tutto gas, certamente non dicono “ohhhhh!!! ma guarda quello come guida bene la moto!!!”

Buona strada a tutti!

Pneumatici provati: Michelin Pilot Road 3

E’ ormai il 3° treno che monto di questo ultimo modello Michelin, che non posso non menzionarle (e lodarle) nel mio blog.
Sono pneumatici prettamente destinati al turismo sportivo, così come è già evidente dal disegno del battistrada dove si notano da subito le piccole scanalature tra una linea e l’altra, che fanno subito pensare ad un miglior drenaggio sul bagnato, tant’è che scavano il pneumatico fino al suo bordo.
La doppia mescola assicurata dalla tecnologia 2CT sviluppata dalla Michelin consente di ottenere percorrenze chilometriche piuttosto elevate ed un’ottimale tenuta in curva. Queste parole che ho appena riportato sembrano copiate da qualche pubblicità, ed invece posso assicurare che quanto promesso dalla casa non sta deludendo le mie aspettative.
Partiamo innanzitutto dal comportamento sull’asciutto: la sensazione di sicurezza è immediata grazie ad un profilo non troppo accentuato che permette pieghe in modo graduale e piacevole. Ho letto su molte riviste di un “effetto autoraddrizzante” che in realtà io non ho avvertito probabilmente perchè non sono un collaudatore e quindi a certe “finezze” non ci arrivo :-))). Sta di fatto che guido una moto da 300kg (a secco) e probabilmente è anche quello che la tiene piantata in piega!
Una volta raggiunta la temperatura ottimale, la gomma sembra navigare sull’asfalto e si pennellano le curve in modo divino, azzardando qualche piega senza mai avere la sensazione di mancanza di aderenza. E se n’è accorta anche Clara! Con il passare del tempo, e quindi con l’avanzare del consumo, il venir meno di questa sensazione è veramente lieve sul posteriore, mentre un pò più evidente sull’anteriore… ma solo quando le scanalature sono ormai quasi sparite!
In autostrada (e per autostrada non parlo solo delle strade così denominate, ma più in generale di strade diritte, percorse per lunghi trasferimenti) il consumo della zona centrale è veramente soddisfacente! La media di percorrenza dei treni di gomme di altri produttori già provati è stata, per il posteriore, di circa 6000km (minimo 4000 in un caso, massimo 7000 negli altri)… con la Pilot Road 3 (PR3) ho superato i 9000 km (e 3000km in più su un mezzo a due ruote non sono pochi).
L’ultimo e non trascurabile parere, specie per chi capita di viaggiare sotto l’acqua, è il comportamento sul bagnato. Una sola parola: ECCELLENTE! La sicurezza di guida che fornisce la PR3 è davvero unica. Pensavo che con le Pirelli Angel ST avevo trovato il pneumatico giusto per la mia moto, ma mi sono reso conto che la Pilot Road 3 è realmente un gradino (e forse anche due) più in alto.
Questa volta stavo per acquistare le Metzeler Z8, ma le prestazioni di queste Michelin mi hanno fatto desistere… anche se devo ammettere che non mi dispiacerebbe provarle!

Prove Pneumatici: Pirelli Angel ST

E’ più di un anno che uso questi pneumatici (precisamente il 3° treno) e solo oggi mi sono reso conto di non aver ancora scritto a riguardo!!!
Sono l’evoluzione dei Diablo Strada, dei quali avevo già scritto una prova nei post precedenti.
Appena acquistati presentano il disegno stilizzato di un angelo (si vede bene l’aureola nella zona centrale e poi le ali scolpite fin sulla spalla del pneumatico) che scompare dopo poche centinaia di chilometri, lasciando evidente la sagoma di un demone ricavato dalle scanalature del pneumatico stesso. Queste Angel le ho provate in tutte le condizioni: bagnato, asciutto, con andatura lenta ed anche più allegra, sullo sterrato (non c’entra nulla ma l’ho voluto inserire lo stesso!) e devo dire che i buoni propositi della Pirelli nel realizzare questa sport-touring, si sono realizzati davvero… l’unica pecca che ahimè devo rilevare è il chilometraggio, ma molto probabilmente non è un difetto della gomma, quanto più un mio stile di guida che mi porta a percorrere non più di 6000 km con il posteriore e circa 11000 con l’anteriore….ho però letto su vari forum (tra cui l’fjrforum) che molti utenti ne percorrono anche il doppio di chilometri con la mia stessa moto… e quindi la seconda ipotesi si fa sempre più concreta.
A prescindere da ciò, devo dire che è un pneumatico eccezionale, dalla tenuta perfetta in qualsiasi situazione. Non ho mai avuto la sensazione di mancanza di aderenza, tant’è che ogni volta penso di provare qualche altra gomma ma alla fine monto sempre queste.

Pneumatici provati: Pirelli Diablo Strada

Ormai non più prodotti poichè sostituiti dai nuovi “Angel ST” (il cui posteriore l’ho montato prima di partire in Corsica) meritano comunque un cenno di riguardo.
Il posteriore è durato 7000km, l’anteriore lo sto ancora utilizzando ma è ormai prossimo al pensionamento avendo però percorso ben 9000km.
Sono pneumatici che hanno bisogno di un pò di tempo per giungere a temperatura ottimale ed infatti all’inizio la sensazione è quella di scarsa aderenza, soprattutto nell’anteriore che tende a “scivolare” e non mantenere la traiettoria che ci si aspetta nel percorrere la curva…anzi, più che sensazione devo dire che si scivola davvero, infatti una volta mi sono ritrovato accasciato all’asfato di un tornante con la moto su un lato senza che me ne rendessi conto… per fortuna guidavo a 20 km/h proprio perchè avevo le gomme fredde e, tranne che per qualche graffio al bauletto ed una lieve contusione alla coscia, non ho avuto gravi conseguenze). Una volta però che hanno raggiunto la temperatura ottimale, sono gomme che tengono molto bene, tant’è che le ho subito “chiuse” con il mio GTR.
Mantengono un’aderenza ottimale per quasi tutta la durata del battistrada, andando comunque (e giustamente) a perdere quelle caratteristiche qualitative iniziali.
Sono molto soddisfatto da questi pneumatici e, visto che le “Angel ST” sono l’evoluzione (seppur concepite con una tecnologia differente) gli auspici sono più che positivi!!!

Pneumatici provati: Michelin Pilot Sport

Ho montato per due volte questi pneumatici sulla Z750. Il primo treno l’ho provato dal mese di novembre e quindi con temperature che iniziavano ad essere più fresche.
E’ un pneumatico che non impiega molto a scaldarsi e, una volta raggiunta la temperatura ottimale di utilizzo, dà molta affidabilità in curva.
Il discorso cambia totalmente nella stagione primaverile, quando l’asfalto inizia a scaldarsi… sentivo la moto che spesso “scivolava” ed anche la traiettoria impostata ad ingresso curva, cambiava totalmente in uscita.
Probabilmente ha una temperatura di esercizio ottimale bassa e superandola, la mescola non rende come dovrebbe.
In parole povere, ottima gomma in inverno ma assolutamente da non considerare durante la stagione primaverile-estiva.