Imbarcare la moto sul traghetto: Istruzioni per l’uso

Giorni fa mi è stato suggerito dal blog Io e Amelia di scrivere un post relativo ai consigli per imbarcare una moto sul traghetto.
In effetti non ci avevo mai pensato perchè, vivendo ormai da 10 anni in Sardegna, per me è normale raggiungere “il continente” via mare… e per forza di cose sono costretto ogni volta ad imbarcare la Mula per la traversata.
Partiamo quindi dall’acquisto del biglietto: a differenza delle autovetture, la voce “veicolo al seguito” non prevede opzioni perchè una moto è una moto. L’autovettura infatti, può trasportare bici sul tetto, installare bauli che spesso e volentieri riescono a far superare il limite massimo previsto (circa 180 cm) di altezza del veicolo e così far scattare la tariffa successiva. L’unica accortezza da seguire è quella di riportare il numero di targa esatto ed eventualmente la fascia di cilindrata se richiesta.
Arriviamo alla banchina e per noi motociclisti spesso ci assembrano in una corsia riservata o quanto meno ci radunano per l’imbarco in un luogo in disparte: il vantaggio è quello di potersi imbarcare prima degli altri mezzi e, soprattutto per chi non ha preso la cabina, possiamo scegliere subito quali posti occupare sui ponti. Credetemi, specie in estate, vuol dire tanto!
Mi raccomando, quello che vi sto per dire è questione di civiltà, rispetto, senso civico e sicurezza personale: mentre imbarcate indossate sempre il casco! Alcuni ufficiali responsabili riprendono (giustamente) il biker che imbarca senza casco, quindi onde evitare anche brutte figure (perchè con il casino che c’è durante quest’operazione, chiunque grida) indossate il casco quando sul pontile si grida “LE MOTO!” per l’imbarco.
Prima di imbarcare attrezzatevi a dovere, perchè durante la traversata non c’è possibilità di scendere nei garage. Utilizzate la borsa serbatoio per porre tutto ciò che vi serve per il viaggio. Se la traversata è in notturna, non dimenticate un asciugamani, spazzolino, dentifricio e sapone… e poi caricabatterie per cellulare, fotocamera (o videocamera), spuntini per chi è goloso come me, un bel libro da leggere e se siete in compagnia un mazzo di carte o qualsiasi altra cosa può aiutarvi a far trascorrere il tempo.
Sembra banale, ma quando salite sul ponte prestate attenzione. Ci sono alcune regole non scritte che bisogna seguire:

  • il dislivello del ponte di imbarco sulla banchina può provocare, per le moto con poca luce al suolo, lo  strisciamento dei collettori o delle plastiche della carena, quindi affrontatelo salendo non perpendicolarmente ma in obliquo;
  • la superficie del ponte di imbarco accumula salsedine di mare, olii e grassi di vetture, quindi è scivolosissima al pari, se non peggio, delle strisce bianche bagnate!
  • il fondo del ponte di imbarco presenta gradini antiscivolo (badare bene che sono idonei più per autovetture e mezzi pesanti che non per moto) e una specie di “funghi”, in genere evidenziati con colore giallo, che servono per fissare le catene di blocco per i camion;
  • seguite le indicazioni fornite dal personale di bordo, perchè saranno loro a guidarvi verso il punto di parcheggio.

Le moto in genere vengono fissate dal personale di bordo, ma conviene sempre chiedere prima di salire alle poltrone. In ogni caso, come faccio io, la lego direttamente senza dire niente. Ai pilastri in acciaio della struttura portante della nave, sono poste delle funi che servono per legare la moto. Essa va parcheggiata in modo che il cavalletto laterale risulti sul lato della fiancata e l’asse in corrispondenza delle pedaline, si deve trovare in direzione del pilastro dove è legata la fune. Inseriamo la marcia (alcuni legano una fascetta in plastica al freno anteriore per essere più sicuri) e innestiamo il bloccasterzo, sempre con la ruota rivolta alla fiancata della nave.
Passiamo la fune sopra il sedile e leghiamola in modo teso alla pedalina corrispondente al freno posteriore (in pratica quella opposta al cavalletto). Alcuni portano con loro un cavo di traino da utilizzare al posto delle funi ed uno straccio da mettere sulla superficie dove passa la fune sul sedile in modo da non lasciare segni.
A questo punto assicuriamoci che tutte le borse siano chiuse a chiave (a me non è mai successo che abbiano rubato qualcosa, ma non si può mai sapere) e possiamo finalmente salire ai ponti!
Se avete preso la cabina non avrete problemi per dormire, ma se viaggiate con la tariffa “passaggio ponte” allora assicuratevi il posto migliore per dormire: le poltrone del bar o, per chi è già accessoriato in modalità camping, non c’è niente di più bello che dormire all’esterno con sacco a pelo e materassino!

Nello scendere dal traghetto a traversata conclusa , adottate le stesse accortezze avute nel salire e state attenti alle vetture, perchè l’euforia della vacanza provoca disattenzione nelle manovre.
E’ vero che spesso le traversate in mare possono risultare frustranti, ma ogni volta che devo partire in moto, salire sul traghetto e viaggiare verso la mèta mi permette di metabolizzare in modo graduale le sensazioni che provo quando inizio un viaggio. C’è sempre il timore che abbia dimenticato qualcosa a casa, ma poi lascio perdere e penso solo alle bellissime esperienze che andrò ad affrontare di lì a poco.

16 pensieri su “Imbarcare la moto sul traghetto: Istruzioni per l’uso

  1. P.S.
    Mi hai proprio fatto venire voglia di partire!
    Ho appena fatto il biglietto per la Sardegna.
    Dal 10 giugno mi vengo a godere un pò di sole e di asfalto sardo.
    Ajo’! 🙂

  2. Ma figurati!!!D’altronde sei stato tu a farmi accendere la lampadina 😉
    Io parto martedì mattina alla volta di Salerno a trovare i miei vecchi e poi vedrò di trascorrere un paio di giorni in Basilicata :-)))

  3. Bellissima guida, complimenti!!!
    Talvolta diamo cose per scontato e invece risultano molto utili.
    Presto partirò da Salerno alla volta di Messina per la prima volta, io mia moglie e la moto 🙂
    Una cortesia, anzi due domande:
    1 – conviene che mi porti io qualcosa per legare la moto?
    2 – on line si parla pure di farsi fare dall’apposito addetto della compagnia che ti trasporta la scheda di valutazione del mezzo?
    Grazie 1000
    e ancora complimenti

    1. Ciao Stefano e grazie per aver apprezzato queste quattro righe!
      I traghetti hanno uno spazio apposito per le moto, dove sono già presenti i cavi per legarle. Se per sicurezza ne vuoi portare uno tuo fallo pure, ma è in più, e poi il tragitto per attraversare lo Stretto è breve. Di questa scheda di valutazione non ne ho mai sentito parlare ed in tutti questi anni che ho imbarcato (almeno due volte l’anno, praticamente con tutte le compagnie di navigazione) non ho mai compilato nulla, anche perchè dovrebbero farlo per tutti i mezzi e l’imbarco non finirebbe più (specialmente durante il periodo estivo).
      Sono stato quindici giorni fa a Salerno, perchè ho i miei genitori che vivono a Giffoni (ed io stesso sono originario di quelle parti!)
      Grazie a te per la visita e buone vacanze a te ed alla tua signora!!!! LAMPS!!!! 😀

  4. Ciao!

    se oltre alle valigie laterali, sopra di esse ci monto un paio di valigie morbide impermeabili, fissate col ragno, chiaramente non contenenti oggetti di valore, rischio a lasciarle attaccate?

    1. Ciao Flavio! In base alla mia esperienza non mi è mai successo nulla sui traghetti…sono anni che imbarco la moto almeno 3 volte l’anno (e quindi 6 traversate) praticamente su quasi tutte le tratte disponibili da e per la Sardegna e non ho mai subito furti. Ovviamente ti consiglio di mettere nelle valigie o borse che non è possibile chiudere a chiave o con lucchetti, solo oggetti di poco valore (abbigliamento, intimo, bagnoschiuma, ecc…)

  5. Ottime indicazioni! Avrei una domanda: viene consigliato di presentarsi massimo 2 ore prima per l’imbarco, tu quanto tempo prima consigli di arrivare?
    Grazie!

    1. Ciao Andrea, in genere ti consiglio di presentarti due ore prima dell’imbarco se come sistemazione hai scelto il passaggio ponte. Infatti generalmente fanno imbarcare sempre prima le moto ed avrai quindi più possibilità di scegliere l’angolino ai ponti dove trascorrere la notte. Diverso è il discorso se hai preso cabina o poltrona già assegnate all’acquisto del biglietto. In quest’ultimo caso puoi anche presentarti dopo.

  6. Grazie per gli ottimi consigli, quest’estate imbarcherò per la prima volta la moto, mi chiedevo se conviene usare il cavalletto laterale o quello centrale durante la navigazione. Nell’articolo lo hai citato solo come riferimento al lato. Grazie

    1. Ciao Giulio! Per parcheggiare la moto devi usare il cavalletto laterale con la moto rivolta verso le paratie in modo che il personale di bordo la possa assicurare con le funi per la navigazione. Ti consiglio di chiedere sempre prima se provvederanno loro a legarla 😉

  7. Ciao, solo una domanda che può sembrare banale: ma il passeggero sale a piedi dalla rampa?Inoltre quando ci si imbarca, sulla rampa é meglio passare con lè ruote evitando i dossi?grazie e ciai

    1. Ciao Giancarlo. Di solito il passeggero lo fanno salire a piedi e ti consiglio comunque di salire al ponte garage con la moto da solo in quanto il fondo in metallo, reso umido dalla salsedine risulta molto scivoloso. Per questo stesso motivo passa con le ruote sui piccoli dossi delle rampe, in modo da avere maggiore aderenza delle ruote 😉

  8. Gentilissimi utenti, un caro saluto a tutti voi.
    Mi presento, sono Carmelo Foti e sono il Responsabile Commerciale della Compagnia di traghetti Adria Ferries, che collega Italia e Albania.
    Se nei vostri prossimi viaggi avete intenzione di visitare l’Albania, sono a vostra disposizione per elaborare dei preventivi per il viaggio in traghetto.
    Partenze da Bari (giornaliere) e da Ancona.
    Cordiali saluti.

  9. Salve, qui si parla di cavalletto laterale addirittura come unica opzione utilizzabile, però io ho visto che spesso andando a prenotare il traghetto online si specifica che la moto deve obbligatoriamente avere il cavalletto centrale (che la mia, come molte moto recenti, non ha). Come stanno quindi le cose? Si tratta di regolamenti vecchi che non vengono più realmente applicati?

    1. Per esperienza ti posso dire che di cavalletto centrale non ne ho mai sentito parlare…eppure sono anni che compro biglietti online per le traversate, ed ho utilizzato praticamente tutte le compagnie che collegano la Sardegna con il Continente. Tieni conto che il cavalletto laterale è anche quello più sicuro poichè “obbliga” la moto ad essere legata in una certa posizione che non può essere ribaltata anche in caso di forte cattivo tempo 😉

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *