Le “Imperdibili” – Motostrade di Sardegna

Qui di seguito sono elencate le strade che ho personalmente selezionato per essere definite come le “imperdibili”, ovvero quelle che ogni motociclista dovrebbe percorrere almeno una volta in Sardegna. Sono strade asfaltate, piene di curve, panoramiche e che attraversano i piccoli centri abitati dell’isola, sia costieri che montani… insomma le migliori strade da moto della Sardegna!

N.B.: La pagina è in continuo aggiornamento.

La SS128: Da Monastir a Oniferi

La SS198: Da Nurri a Tortolì

La SS387: Da Serdiana a Ballao

La SS125: da Lotzorai a Dorgali

La SS293: da Siliqua a Nuxis

La SS125 “Campuomu”: da Cagliari a San Priamo

La SS126 “Sant’Angelo”: da Iglesias a Guspini

4 pensieri su “Le “Imperdibili” – Motostrade di Sardegna

  1. complimenti e grazie ancora, credo
    che ruberò volentieri alcuni dei tuoi percorsi in sardegna.

    magari le nostre strade un giorno potrebbero incrociarsi. chissà.

    1. Questa pagina è in continuo aggiornamento…a volte manca il tempo di scrivere, ma ne avrei ancora tantissime di strade da segnalare qui in Sardegna. Davvero, magari un giorno davvero le nostre strade potrebbero incrociarsi 😉

  2. ciao, intanto un complimento per il bel blog, poi però un appunto su questa lista. io sono milanese ma mezzo sardo d’adozione e pur avendo girovagato sempre on the road in lungo e in largo tra moto e macchina l’Italia e l’Europa e pure un pò d’Africa in Marocco e di Asia in Turchia (dopo il Bosforo, cioè quasi tutta è tale) le mie più belle estati in moto e campeggio libero, partendo da Barisardo nell’Ogliastira sotto Tortolì che nomini, le ho passate lì con amici sardi girandola in lungo e in largo, per ormai quasi trent’anni battendoi ogni genere di strade al punto che la conosco di gran lunga meglio della Lombardia.
    Pur amando alla follia la mia zona come la più incontaminata e bella della Sardegna occidentale (le meraviglie del nord sono d’estate infrequentabili per un invasione di massa turistica, mentre ci sono stato più volte sotto Natale ed è una meraviglia con un clima che ha dell’incredibile per essere Italia – infatti la Sardegna è un pezzo d’Africa) e certe sue stradine che sembrano costruite apposta per girarci in moto tra curve infinite che spesso collegano non si capisce cosa a cosa, spesso in posti ancora più selvaggi di quelli che già si incontrano come hai descritto, su certe statali, essendo però a volte a malapena asfaltate… dopo questa premessa di dichiarazione di “fedeltà” io non capisco come tu non abbia messo quella che io avrei messo tra le prime: la costiera alta Alghero-Bosa (due tra le cittadine più belle della Sardegna che purtroppo da quel punto di vista ne annovera poche) da fare rigorosamente in questo senso nel tardo pomeriggio mentre il sole tramonta sul mare, con un percorso a lungo a balconata sulla roccia color porpora che si tuffa nel mare… Non dirò altro della strada, se non che per me ha una magia unica fatta in quel modo con quella luce, per il resto vi lascio con la curiosità, così ci andate sul serio che merita di sicuro, invece che leggere me sul web. 😉
    un saluto a tutti e Rock on the Road!

    1. Ciao Nemo e grazie per aver apprezzato il mio blog! Come vedi, in fondo alla pagina relativa alle “imperdibili” c’è scritto “in continuo aggiornamento”. La Alghero-Bosa l’ho percorsa moltissime volte ed è una delle strade che maggiormente amo sull’isola. L’unico motivo per il quale ancora non l’ho inserita è che questa strada ha una storia un po’ particolare: l’ultima volta che il Giro d’Italia approdò anche in Sardegna, questa statale fu completamente riasfaltata e rimessa a nuovo, ed infatti l’avevo percorsa proprio dopo il transito della carovana ed aveva un asfalto perfetto! Con il passare degli anni però, la qualità dell’asfalto è andata un po’ scemando ed in alcuni punti si sono creati dei bruschi avvallamenti. Infatti prima di inserirla, volevo percorrerla per l’ennesima volta in modo da segnalare i tratti dove bisogna prestare maggiormente attenzione.
      Ogni articolo che inserisco nel blog è frutto non del “sentito dire”, bensì di esperienze personali. Pertanto prima di segnalare un percorso, un ristorante o, come in questo caso, una strada, preferisco prima “collaudarla” di persona e poi descriverla; tutto questo affinchè le notizie da me riportate siano quanto più veritiere possibili. Comunque ti ringrazio per la segnalazione e soprattutto ti ringrazio per avermi ricordato che devo ricominciare a scrivere e ad aggiornare questa apposita pagina! 😉

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