Pensieri in sella: Com’è la casa di un motoviaggiatore?

Qualche settimana fa ero in giro in moto e mentre guidavo, ho pensato “perché non far conoscere il lato motociclistico della mia casa a chi mi segue sul blog?”. Ed ecco fatto! Un articolo dedicato esclusivamente al lato più “intimo” e “personale” della casa dove vivo con mia moglie. Devo essere sincero: sono fortunato ad avere una stanza unicamente per me, dove ripongo tutto ciò che è il mio essere Carmine. E per questo devo ringraziare Clara che mi ha sempre assecondato nelle mie passioni.

Una casa di un motoviaggiatore è una casa normalissima come ce ne sono tante altre in giro. No, non ci sono calendari di donne nude, poster di moto in piega e quant’altro…. o almeno, nel mio caso non è così. Ho una casa grande e per questo mi posso permettere degli spazi tutti miei… ciò che invece mi manca è un garage privato, infatti ho la Mula parcheggiata da mia cognata, ma va bene lo stesso anche perché di meccanica e quant’altro ne capisco poco o niente.

Veniamo al dunque. Tutto ciò che riguarda il mio mondo motociclistico è riposto in questa stanza, dove espongo non solo i souvenirs di viaggio, ma anche l’attrezzatura che mi porto appresso. Alla parete di fronte alla scrivania ho appeso i poster-collage dei primi tre viaggi in moto: Corsica 2009, Austria 2010, Alpi 2011 che ogni tanto guardo per rispolverare i bellissimi ricordi vissuti in quei giorni.

Sempre alla stessa parete ho montato una scaffalatura in alluminio, sui cui ripiani ripongo l’attrezzatura da viaggio: bauletto posteriore, borsa serbatoio, valigie laterali, borse supplementari, tenda, materassino e sacco a pelo, cuscino, fornelletto da campeggio, lampada e perfino la caffettiera che porto durante i viaggi in moto (l’immancabile, insostituibile e preziosissima moka, perchè il caffè fuori dai confini italiani fa schifo!).

Al lato di questa scaffalatura ho fissato alla parete i ripiani della Touratech per appendere caschi e tuta touring: uno per il mio abbigliamento, l’altro per Clara… ma credo che se i miei imminenti progetti si dovessero realizzare, ruberò anche quello di mia moglie per l’abbigliamento offroad!!!

Tutto questo è sempre di fronte ai miei occhi, e non nego che quando sono seduto alla scrivania, spesso di fermo a contemplare il tutto per qualche minuto… perchè ogni oggetto è inesorabilmente legato ai vari ricordi di viaggio. Dietro di me invece, c’è un’enorme libreria acquistata con gli ultimi lavori di muratura terminati quasi due anni fa: lì, oltre ai documenti personali miei e di Clara, ho i documenti indispensabili per i viaggi: cartine, atlanti, depliant, guide di viaggio, tutti pressochè ordinati in base all’argomento. Ancora, le riviste di Mototurismo, i cataloghi Touratech, i fotolibri creati da me, ed infine i libri. E’ da un anno che ormai leggo esclusivamente sul Kindle Paperwhite, ma i libri cartacei che parlano di moto non devono mancare.

Un’anta dell’armadio è dedicata interamente agli itinerari in Sardegna, perchè il mio progetto principale è quello di creare itinerari “ad hoc” lungo le strade dell’isola…e pian piano ci sto riuscendo, non senza sacrifici economici e di tempo!

L’attrezzatura più piccola e delicata come fotocamera, obiettivi, telecamera GoPro ed accessori correlati, sono invece conservati in un cassetto, dove ho anche le posate da campeggio, la saliera-pepiera, cavi elastici, caricabatterie ed altre minuterie.

Un ripiano a vista invece è dedicato ai souvenirs di viaggio: non sono molti, sia perchè lo spazio in moto è risicato, sia (e soprattutto) perchè fino ad ora ciò che compravo all’estero era prettamente in tema culinario (manco a dirlo!!!).

Penso che ho finito di presentarvi un altro aspetto del mio vivere la motocicletta… utile o inutile che sia, spero almeno di avervi interattenuto in modo simpatico e curioso per qualche minuto. 🙂

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